Cos'è un impianto minieolico
L’energia eolica è stata la prima fonte energetica rinnovabile usata dall’uomo; tra tutte le energie rinnovabili disponibili, è la prima per rapporto costo/produzione.
Il minieolico ha la più ampia possibilità presentando due tecnologie differenti:
pale ad asse orizzontale
pale ad asse verticale.
Le prime sono i discendenti dei mulini a vento classici, seppur di dimensioni decisamente più ridotte. Possono essere orientate tramite una deriva posta "a valle" delle pale in modo che possano sempre essere posizionate perpendicolari al vento.
Le seconde, invece, godono di una particolarità: non hanno bisogno di orientamento in quanto offrono al vento la superficie utile in un arco di 360°. Sono di dimensioni ridotte, molto estetiche, e più adatte a regimi di vento cittadini che, solitamente, sono turbolenti (vento di direzione e portata variabili) e quindi poco adatti al primo tipo di dispositivi.
Il minieolico si caratterizza per dimensioni decisamente più contenute rispetto ad un impianto eolico classico (pale da mezzo metro di diametro in su), e quindi gestibili in sicurezza e costi anche dai singoli privati cittadini.
Per l’installazione di questi "mini impianti" si è soliti individuare un’area di esposizione ai venti dominanti dell'area geografica in questione e installare la turbina (sia essa convenzionale o ad asse verticale), come ad esempio tetti, terrazzi, o tramite strutture di sostegno apposite (tipo tralicci fissi), o addirittura anche nei giardini privati. I vantaggi principali di questo tipo di tecnologia sono:
- il costo tipicamente più contenuto del generatore;
- le potenze di gran lunga superiori a quelle ottenibili con altre tecnologie;
- l'indipendenza del rendimento in funzione del momento della giornata: sera, mattina, notte per il vento è lo stesso.
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